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Programma del Forum MediterraneoMERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE
Dalla sicurezza alla condizione femminile
DALLE SESSIONI DELLA PRIMA GIORNATA LE VOCI DEI PROTAGONISTI
Costruzione della pace nel Mediterraneo e individuazione dei terreni attraverso i quali raggiungerla. Questi sono alcuni dei contenuti della sessione plenaria pomeridiana del 1° Forum per la pace nel mediterraneo, che si e’ svolta all’Hotel President e alla quale hanno partecipato fra gli altri Adriana Poli Bortone, senatrice e vice sindaco di Lecce e il sociologo Pino Arlacchi. Durante il dibattito sono stati evidenziati nuovi ambiti per raggiungere la stabilità e la sicurezza nella regione mediterranea, spazi che non devono escludere anche il filone culturale, come la scuola o i mass media e, in generale, i mezzi reali di comunicazione, fino a considerare la riscrittura dei libri di testo della storia del Mediterraneo, evidenziando più le similitudini che le diversità fra i popoli. Sforzi e impegni, che devono coinvolgere istituzioni e società civile e che vanno nella direzione di una pace duratura, “riappropriandosi al tempo stesso della propria cultura – ha sottolineato la senatrice Poli Bortone - nella volontà di ritrovare ciascuno le affinità con la cultura degli altri”. Ma nella sessione si è parlato anche di dialogo interculturale e interreligioso e molti dei relatori hanno fortemente criticato il concetto di ‘scontro fra civiltà’. Arlacchi lo ha definito un “concetto sbagliato se applicato al Mediterraneo, dove esiste una gran voglia di pace e di dialogo”. Ma critiche sono state rivolte anche al concetto diffuso di uno ‘scontro fra terrorismo islamico e Occidente’. “La maggior parte delle vittime del terrorismo - ha spiegato il sociologo - sono islamici e ciò dimostra che non si tratta di attentati prodotti dal terrorismo contro l’Occidente, ma sono interni a blocchi omogenei di civiltà dentro il mondo islamico”. La tavola rotonda è stata anche l’occasione per discutere del conflitto israelo-palestinese, al centro delle dinamiche del Mediterraneo, come anche degli attentati a Mumbai, in India, dove la notte scorsa sono morte 80 persone e rimaste ferite quasi mille. “Quello è un Paese dove ogni anno c’è un 11 settembre – ha concluso Arlacchi – dal momento che annualmente ci sono 3000 vittime del terrorismo”. Nella sessione parallela ‘La condizione della donna nel mediterraneo”, presieduta da Florence Benoit-Rohmer, è stato approfondito il tema del ruolo femminile nell’area mediterranea, con un focus sulle partecipazione delle donne alla società civile. Sono stati, inoltre, sottolineati dai relatori alcuni aspetti tipici di una società patriarcale in cui le donne subiscono ancora oggi l’indifferenza, l’intolleranza e la violenza in una società che non sa tutelarle. “ Uno Stato che esclude le donne – ha sottolineato Esther Kamatari - si priva dei benefici che esse possono apportare sul piano economico e anche culturale. Dobbiamo quindi batterci per un’uguaglianza fra i sessi, che non può avvenire se non con l’armonizzazione dei rapporti tra uomini e donne, poiché la condizione femminile non dipende dalla volontà delle donne ma dalla volontà di tutti”. Tra gli eventi culturali organizzati nell’ambito del Forum, domani, venerdì 28 novembre, il gruppo di musica gitana “Chico & the Gipsies” si esibirà alle ore 22.30 al Palazzetto dello Sport della Provincia di Lecce con un repertorio dei suoi grandi successi. Ingresso libero. |
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