Programma del Forum Mediterraneo

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE
11:00 – 12:00 Conferenza stampa propedeutica al Forum c/o Museo Provinciale “S. Castromediano” (Lecce)
Pomeriggio: Arrivo dei partecipanti e accreditamenti in ognuno degli Alberghi prescelti.

16.00 Visita al Castello di Acaya da parte del Consiglio Direttivo del Forum
20:00 – 21:00 Concerto della Soprano Roula Safar presso il Circolo Cittadino
21:00 – 22:30 Cena buffet al Circolo Cittadino per i soli partecipanti al Forum

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I lavori mattutini della Seconda Giornata

CON IL CARD. DE GIORGI E MONGI BOUSNINA PER RIFLETTERE SUL DIALOGO CRISTIANO-ISLAMICO

Nella sessione plenaria mattutina dedicata al “Dialogo cristiano – islamico”, che ha inaugurato la seconda giornata del 1° Forum per la Pace del Mediterraneo, sono state approfondite varie problematiche legate al dialogo interreligioso, tassello essenziale per la realizzazione di un disegno di pace nella regione euro-mediterranea.
Presieduta dal card. Salvatore De Giorgi e Mongi BoUsnina, direttore generale dell’Alecso (Lega araba per l’educazione, cultura e scienza),  la tavola rotonda si è tenuta, tra l’altro, di fronte a un gran numero di studenti degli istituti superiori salentini e dell’Università del Salento, che hanno contribuito con le loro domande a rendere ancora più avvincente il dibattito.
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Il cardinale Salvatore De Giorgi ha sottolineato l’impegno della Chiesa cattolica nella direzione di un “dialogo sincero e autentico col mondo islamico”, ricordando l’esempio di Giovanni Paolo II, definito dal porporato  “il papa del dialogo,” che durante il suo pontificato ha evidenziato i valori comuni che legano mondo cattolico e mondo musulmano, fra i quali deve esistere un confronto continuo.
Mongi Bousnina ha parlato di una religione ”che ha assunto un ruolo centrale nel vissuto quotidiano dei fedeli fino a raggiungere una dimensione anche sociologica”.
Il XXI secolo è caratterizzato da una rinascita della spiritualità rispetto al passato, ha rilevato il direttore dell’Alecso, una spiritualità che tuttavia non può prescindere dal rispetto dell’altro, se si è intenzionati a raggiungere sicurezza e stabilità nell’area mediterranea.
Ma nella sessione si è parlato anche di integrazione culturale e del rapporto fra il presente e il  passato delle due religioni monoteiste, “che ancora – ha osservato Bousnina - non hanno superato certe diversità, in alcuni casi alla base dell’aggressività che può sfociare negli atti di terrorismo”.
I relatori hanno condiviso l’idea di ripulire dagli estremismi pericolosi sia la parte cristiana che quella islamica, concentrandosi, in particolare, sulla formazione dei giovani e trasmettendo loro un codice nei modi di rapportarsi.
Fondamentale in questo senso diventa il ruolo dei media che devono informare e approfondire, seguendo obbligatoriamente criteri di verità e trasparenza, senza strumentalizzazioni.
Jean Claude Petit, giornalista francese e Angelo Sferrazza, vice presidente dell’ Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), hanno sottolineato l’importanza nel ribadire le differenziazioni che esistono fra la realtà musulmana e quella cristiana.
“A sua volta quest’ultima – ha osservato Sferrazza - non può essere intesa come una realtà omogenea, dal momento che ci sono grandi differenze tra il mondo cattolico e quello ortodosso, come anche tra gli ortodossi e i protestanti”.
Nella sessione parallela ‘Il ruolo dell’Europa nella costruzione della pace nel Mediterraneo” è stato affrontato, fra gli altri, il tema della cooperazione fra i diversi Paesi del bacino mediterraneo per avviare percorsi di pace e sviluppo. Attenzione particolare è stata riservata ai problemi del traffico degli esseri umani dall’est Europa, da contrastare attraverso programmi promossi dall’Unione europea in collaborazione con le istituzioni locali. Significativa in questo settore l’esperienza della Provincia di Lecce da anni impegnata per contrastare questo fenomeno.